Mercato, l’accusa di un giovane agente ai suoi colleghi

Lettera di un procuratore su regolarità del mercato, l'accusa ai suoi colleghi: "Alcuni degli agenti sono scorretti e sleali"

Lettera di un procuratore su regolarità del mercato, l'accusa ai suoi colleghi

Lettera di un procuratore su regolarità del mercato. Il mercato si è concluso, ma le polemiche non si fermano. In una lettera riportata su Calciomercato.com, un procuratore accusa alcuni suoi colleghi di essere “sleali e scorretti”.

La lettera di un procuratore sulla regolarità del mercato

Gentile Collega,
uso il suo spazio per denunciare un malcostume ormai sempre più diffuso nel mondo del calcio, che è quello di comprare la fiducia dei calciatori già sotto contratto con altri procuratori. Il grande problema è che la fanno franca tutti per due ordini di motivi:

1) non esiste un codice deontologico che metta dei paletti a questi comportamenti scorretti prevedendo anche l’irrogazione di conseguenti sanzioni;

2) è difficile comunque provare l’intromissione di un altro agente nel rapporto fiduciario instauratosi tra il vecchio agente e il calciatore.

Per i motivi suddetti, giovani agenti, come il sottoscritto, perdono la voglia di andare avanti nonostante i tanti sacrifici fatti, i viaggi, i soldi spesi e le promesse ricevute.

Concludendo, temo che il calciomercato sia nelle mani di procuratori sleali e scorretti!

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