FOCUS TCN – Juventus, al Wanda Metropolitano per tornarci a giugno

Juventus - Atletico ottavi di finale: i bianconeri testano il Wanda e si apprestano a far saltare le mura dei Colchoneros grazie a Douglas Costa

Allegri dopo Juventus - Frosinone

Prima delle ore 12 di oggi, i tifosi della Juventus si auguravano di andare sì al Wanda Metropolitano, ma a giugno e non a febbraio. I bianconeri hanno forse pescato l’avversario più ostico di questo sorteggio, ma con l’obiettivo dichiarato ad inizio anno della Champions League, la squadra di Allegri ha la consapevolezza dei propri mezzi.

Juventus – Atletico ottavi di finale: i bianconeri testano il Wanda

Juventus – Atletico non è certamente quello che ci si auspicava dalla’urna di Nyon. Ma è inutile piangere su latte versato e su questo Allegri è stato il primo ad accorgersene, twittando immediatamente dopo il sorteggio. Per la Juventus un doppio confronto da temere, non tanto per la qualità dei ‘Colchoneros’, quanto per la loro abilità nel non far giocare l’avversario. Che sia casa o trasferta poco importa, Simeone è un magio nel far giocare male gli altri.

Paradossalmente per i bianconeri sarebbe stato meglio affrontare una squadra iper offensiva come il Liverpool ad esempio. Grandi qualità, rapidità, ma poca tattica e poco spazio alla cura dei dettagli in difesa, lì dove Cristiano Ronaldo e compagni riescono ad essere letali. L’Atletico avrà inoltre la possibilità di potersi giocare a giungo la finale di Champions League proprio al Wanda Metropolitano, un’occasione che non si vuole certo fallire.

Juventus – Atletico Madrid: Allegri – Simeone e quei fattori che possono incidere

“Se la Juventus vuole arrivare in fondo deve vincerle tutte comunque”. Questa è la frase che circola maggiormente nel web e nei social, scatenati ovviamente al termine del sorteggio di questi ottavi di finale di Champions League. Un ‘mantra’ ribadito anche da Nedved appena intervistato a Nyon. Una sfida nella sfida Allegri – Simeone che sa di avvincente e che si baserà molto su due aspetti: la tatticità e la fisicità dei due incontri.

I due tecnici su questo sono molto simili ed il loro percorso evolutivo di voler abbinare tanta qualità nella fase di costruzione di manovra è un ulteriore punto in comune in un universo apparentemente lontano. Entrambi i tecnici sono gli unici due ad aver perso 2 finali di Champions negli ultimi 4 anni. Un record non certo invidiabile ma che fa capire maggiormente l’entità del duplice scontro titanico che avverrà a cavallo tra febbraio e marzo.

Juventus – Atletico, i bianconeri possono scardinare il muro con Douglas Costa

Nell’unico doppio precedente Juventus – Atletico Madrid, (girone Champions 2014-2015), i bianconeri sono poi arrivati in finale. Nei 180′ la Juventus di Allegri non riuscì a segnare nemmeno una rete, ma era un’altra Juve, molto più votata alla difesa (il 3-5-2 era il modulo di riferimento) e sopratutto non aveva Cristiano Ronaldo. Il miglior marcatore della storia di questa competizione nella fase ad eliminazione diretta può essere il vero ago della bilancia. Per CR7 un ritorno a Madrid insolito ma necessario per riuscire a coltivare il sogno europeo.

Il 4-4-2 di Simeone metterà alla strette una Juventus che, se imballata e poco ingegnosa, potrebbe cadere presto nelle trappole disseminate dal Cholo, soprattutto al Wanda Metropolitano dove sembra inaccessibile la vittoria per chiunque. Sembra, perché non può dirsi così per una squadra che punta a vincere la Champions come la Juve. Una squadra che farà all-in sull’ex Mandzukic ma soprattutto su uno che ha l’obbligo di scardinare la recinzione che tirerà su Simeone: Douglas Costa. Il brasiliano, così come lo scorso anno è chiamato ad una seconda parte di stagione che ribalti tecnicamente questa Juventus. Solo lui ha le doti per far saltare ogni schema.

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