Fiorentina, Chiesa: “Bernardeschi importante per la mia crescita”

Fiorentina intervista Chiesa rapporto Bernardeschi - Il numero 25 viola parla del rapporto con l'esterno della Juventus Bernardeschi

Paratici su mercato Chiesa

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l’attaccante della Fiorentina, Federico Chiesa, ha trattato diversi argomenti, dal rapporto col padre al ricordo di Astori passando per l’importanza di Bernardeschi nel suo percorso di crescita.

Il rapporto con papà Enrico

“Sono legatissimo a mio padre perché tiene tanto a me e al mio comportamento in campo. Sulla parte tecnica interviene l’allenatore. L’educazione dei miei genitori è stata fondamentale nella mia crescita. La stessa cosa i miei genitori stanno facendo con mio fratello, soprattutto mio padre. La mia somiglianza con lui? È pura genetica penso.

Quella di buttarsi giù, di ingobbirsi un po’ era proprio la sua caratteristica e l’ho presa da lui. Come giocatori, siamo completamente diversi. La partita con la Juve? Quando son tornato a casa non ci credevo. Ho lottato molto per arrivare fin qui ed esordire allo Stadium è stata una soddisfazione immensa. Non mi aspettavo neanche di giocare. Quando il mister mi ha detto che Borja non ce la faceva e stava a me mi son tremate le gambe”.

Il crollo del Ponte Morandi

“É stata una tragedia, una cosa che non doveva capitare, perché è assurdo, era un ponte che aveva già dei problemi. I miei zii e mia nonna ci vivono a Genova. Anche loro vedevano che questo ponte aveva dei problemi. Purtroppo questa tragedia non doveva accadere”.

Astori e Bernardeschi

“Ricordo Astori in ogni frangente della mia vita. Penso spesso a quello che mi ha detto, ma soprattutto a quello che mi ha trasmesso, Quando arrivai per la prima volta con la prima squadra a Moena, fu il primo a parlarmi assieme a Bernardeschi. Anche lui è stato una figura molto importante nella mia crescita. Ciò che è accaduto è stato qualcosa di assurdo ed è stato molto diverso da tutto l’entusiasmo che ho avuto e la positività che mi son portato dentro in questi primi due anni di carriera”.

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