Milan, respinto il ricorso per la squalifica per Conti; soltanto una multa per Maldini

Ricorso squalifica Conti respinto: il terzino è stato sanzionato per aver contestato con forza l'operato arbitrale nella gara contro il Chievo Verona

Ricorso squalifica Conti respinto

Ricorso squalifica Conti respinto

Niente da fare per Andrea Conti, che dovrà scontare tre turni di squalifica nel campionato Primavera. La Corte Sportiva di Appello, ha infatti respinto il ricorso presentato dal Milan, come rivelato da un comunicato emesso dalla FIGC:

“RICORSO DELL’A.C. MILAN S.P.A. CON RICHIESTA DI PROCEDIMENTO D’URGENZA AVVERSO LA SANZIONE DELLA SQUALIFICA PER 3 GIORNATE EFFETTIVE DI GARA INFLITTA AL CALC. CONTI ANDREA SEGUITO GARA CAMPIONATO PRIMAVERA 1 TIM MILAN/CHIEVO VERONA DEL 3.11.2018 (Delibera del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Professionisti Serie A – Com. Uff. n. 80 del 6.11.2018). La C.S.A. sentito l’arbitro, respinge il ricorso con richiesta di procedimento d’urgenza come sopra proposto dalla società A.C. Milan S.p.A. di Milano. Trasmette gli atti alla Procura Federale per ulteriori accertamenti. Dispone addebitarsi la tassa reclamo”.

Parzialmente accolto, invece, il ricorso legato all’inibizione fino al prossimo 15 novembre di Paolo Maldini comminata “per avere, al termine della gara, fatto ingresso nello spogliatoio del Direttore di gara, sebbene non autorizzato dal medesimo, e rivolto allo stesso Arbitro un’espressione offensiva”: “RICORSO DELL’A.C. MILAN S.P.A. CON RICHIESTA DI PROCEDIMENTO D’URGENZA AVVERSO LA SANZIONE DELL’INIBIZIONE FINO AL 15.11.2018 INFLITTA AL SIG. MALDINI PAOLO SEGUITO GARA CAMPIONATO PRIMAVERA 1 TIM MILAN/CHIEVO VERONA DEL 3.11.2018 (Delibera del Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Professionisti Serie A – Com. Uff. n. 80 del 6.11.2018). La C.S.A. sentito l’arbitro, in parziale accoglimento del ricorso con richiesta di procedimento d’urgenza come sopra proposto dalla società A.C. Milan S.p.A. di Milano ridetermina la sanzione dell’inibizione al presofferto. Commuta il residuo nell’ammenda di € 1.000,00. Trasmette gli atti alla Procura Federale per ulteriori accertamenti”.

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