Napoli, Sarri: “Meglio finire tutto finché è bello prima che si macchi un po’”

Conferenza stampa Sarri Napoli Crotone - Il tecnico degli azzurri ha parlato alla stampa della tifoseria partenopea ma anche del suo futuro

Al termine della gara Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa. Tanti i temi affrontati dal tecnico azzurro che ha ringraziato i tifosi partenopei, ma anche fissato i paletti circa la sua possibile permanenza a Napoli.

“E’ normale che vogliono vincere anche perché vogliono. Questa è una della poche tifoserie che merita di vincere. Oggi sono venuti qui non per vincere, ma per fare festa e salutarci. Questo merita tutto, merita di vincere per 2000 mila motivi. Resta un pizzico di rammarico, perché nella storia del calcio italiano con tre punti, chi supera quota 90 vince lo Scudetto. Resta però il fatto che questa squadra ha l’orgoglio che prima era a 24 punti dalla Juventus, mentre ora sono 4 i punti. Resta i record di punti in crescendo e cinque punti da 86 a 91 non è un semplice miglioramento”.

“Solo un’ora fa ho pensato a questo traguardo, perché più di secondi non si poteva fare. Quindi ci siamo posti l’obiettiovo di andare avanti più di 90 punti. Cosa farò nei prossimi giorni non lo so nemmeno io. Ha detto bene Insigne, quindi vi dico che io non so cosa farò nei prossimi giorni. Io se resto voglio la percezione di poter vincere”.

“Mi innervosisco mi viene voglia di dire no a tutti. Quindi l’obiettivo è mangiare e ritrovare la pace dei sensi e quindi concentrarmi di nuovo. Non lo so se il tempo è finito ma penso che il recupero ci sarà (ride ndr)”.

“Inchino? E’ stato un gesto istintivo ad un pubblico che mi ha dato tutto. Mi sembra il minimo inchinarsi e ringraziarsi. Bisogna sempre inchinarsi al pubblico di Napoli. In giro per l’Italia e l’Europa questo pubblico è qualcosa di particolare. Era un ringraziamento dovuto, a chi ci ha dato tutto pur non vincendo”.

A Napoli la mia famiglia non c’è in maniera fissa. Se dovessi cambiare, mi piacerebbe andare all’estero. Non mi piacerebbe da questo amore ad un’altra squadra italiana. Il Napoli ha delle clausole rescissoria che a pari livello non lo trovi”.

“Mertens? E’ una cifra che non trovi più come il suo livello. Visto che vedo pagare un difensore 70 e 80 milioni di euro che non vale manco Albiol, mi preoccupo un po’. Sono contratti fatti un po’ di tempo fa quindi mi preoccupo. Anche la società non sa cosa succederà perché dovrà fare delle valutazioni al quale non sa dare risposa”.

“Ho avuto la possibilità di allenare la squadra per il quale ho fatto il tifo da bambino e questa è la fortuna. Ho avuto la fortuna di essere amato da questi tifosi. Questa squadra resterà nel mio cuore per sempre. Poi c’è anche il fatto che nella vita finisce tutto. Meglio finire tutto finché è bello prima che si macchi un po’”.

Reina? Si perde un portiere che è un punto di riferimento importante. E’ un giocatore fondamentale perché tocca 30/35 palloni con il piede a partita. Imposta ed è una soluzione vitale per uscire dalla pressione avversaria. Perdiamo in campo ma soprattutto fuori dal campo con lui e perdere fuori un ragazzo di carisma e personalità come lui, un punto d riferimento per lo spogliatoio. Quindi pronti via si parte con un punto di riferimento importante”.

 

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